Giovedì 17 Settembre alle ore 15.00
Direzione provinciale del PD di Cosenza – Viale Trieste
Conferenza stampa della Mozione Marino
On.le Rosa Villecco Calipari, Commissione Difesa Camera dei Deputati
Avv. Fernanda Gigliotti, candidata alla Segreteria Regionale PD per la Mozione di Ignazio Marino
Prof. Anna Licursi, Coordinatrice Regionale Mozione Marino
Avv. Enzo Varcasia, Coordinatore Provinciale Mozione Marino Provincia Cosenza
Con la presenza di una donna simbolo nell’affermazione della cultura della legalità, quale l’On.le Rosa Calipari, la Mozione Marino intende riproporre con forza, una rappresentazione della Questione Morale nell’agire politico e nella gestione della cosa pubblica come incipit imprescindibile per una nuova proposta politica ed economica della Regione Calabria.
Per il partito calabrese chiediamo la modifica dello Statuto regionale per riallinearlo a quello nazionale attraverso:
1) l’introduzione di una netta separazione tra i ruoli politici, gli incarichi di partito, le funzioni istituzionali, liberando il partito da gestioni e controlli blindati dalla nomenklatura che ne soffocano ogni istinto democratico;
2) l’introduzione della non ricandidabilità dopo tre legislature/consiliature, e la previsione della incompatibilità tra incarichi di partito e incarichi amministrativi di enti gestiti direttamente e/o controllati dallo stesso partito.
3) l’apertura del partito dei circoli in una nuova edizione di Democrazia che, partendo dal basso, dai circoli, si rivolge al singolo cittadino, senza intermediari e capobastoni che, in Calabria sono molto spesso rappresentativi di un modo di fare politica antico, feudale, familistico, molto lontano dalla cultura Europea che ha ispirato la nascita del partito democratico.
Per la Calabria nessuna nuova proposta politica può prescindere dalla cultura del merito e della questione morale e chiediamo a tutti uno sforzo di coscienza civica e di lungimiranza amministrativa nel sollevare i veli pietosi e denunciare le “questioni immorali delle ecomafie”, causa esclusiva del fallimento dell’unico sviluppo economico possibile di questa regione, che si sono nascoste:
1. dietro i fallimenti delle Società Consortili di Gestione della Depurazione e del ciclo delle acque,
2. dietro il fallimento delle Società Miste che non sono servite a introdurre in Calabria la buona pratica della differenziata e del riuso, ma usate a fini clientelari e destinate a creare nuova povertà (vedi la vicenda Vallecrati), nuova emergenza e, oggi, a giustificare o rendere difficilmente contestabile la soluzione berlusconiana di un nuovo termovalorizzatore.
3. Dietro le discariche di rifiuti pericolosi a Crotone, il sotterramento e l’inabissamento di rifiuti pericolosi nel territorio e nel mare calabrese.
Chiediamo a tutti il ripristino della cultura del merito in politica, nelle università, nelle scuole, nell’agire amministrativo, ricorrendo alla selezione della classe dirigente attraverso lo svolgimento di pubblici concorsi in sintonia con l’articolo 97 della Costituzione.
In sanità più che altrove posto che, sono migliaia di incarichi di medici Specialisti trimestralizzati, violentati nella loro professionalità e mortificati nella loro dignità di calabresi tenuti con il cappio al collo di elezione in elezione, dalla MAFIA BIANCA DELLA SANITA’ CALABRESE che è la causa del debito enorme ed è la causa della fuga dei migliori professionisti altrove.
Crediamo che sia ancora possibile una Primavera Calabrese se si riparte dalla conoscenza e difesa del territorio che deve essere la bussola per ogni ipotesi di sviluppo economico compatibile.
Vogliamo essere i promotori di una buona Calabria: non è più tempo di delegare a chi ha dimostrato di avere interesse a frenare ogni forma di maturità democratica, economica e sociale di questa Regione.
Avv. Fernanda Gigliotti
Candidato Segreteria Regionale PD